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Contributo a sostegno della ristorazione collettiva

Cosa finanzia

Settori interessati: Ristorazione
Regioni coinvolte: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto

Cos'è L’incentivo è finalizzato a mitigare gli effetti della crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, che ha duramente colpito le imprese del settore della ristorazione. A chi si rivolge Imprese operanti nei servizi della ristorazione collettiva (vedi codici Ateco in Settore attività), che hanno subito nel 2020 una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019 e devono presentare un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50% dai corrispettivi derivanti dai predetti contratti di ristorazione collettiva. Cosa prevede Un contributo a fondo perduto, determinato sulla base di una procedura di ripartizione delle risorse che tiene conto anche del costo del lavoro, e, in particolare, del numero di lavoratori dipendenti con contratto di lavoro in essere alla data del 31 dicembre 2019.

Chi può partecipare

Tipologie ammesse: Impresa

Obiettivo - Finalità
Sostegno liquidità
Forma agevolazione
Contributo/Fondo perduto
Costi ammessi
Spese generali/altri oneri
Spesa ammessa (min-max)
Da nan € a nan €
Agevolazione concedibile (min-max)
Da nan € a nan €
Tipologia soggetto
Impresa
Dimensione
Grande Impresa, Media Impresa, Microimpresa, Non classificabile/classificato, Piccola Impresa
Settore attività
Ristorazione
ATECO
56.29, 56.29
Regioni
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto
Comuni
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Ambito territoriale speciale
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Note apertura/chiusura