Cosa finanzia
Settori interessati: Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, ICT, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo
Regioni coinvolte: Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Liguria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Sardegna, Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio
Cos'è Contributo - sotto forma di credito d’imposta - in misura corrispondente al 50 per cento dell'importo versato a titolo di seconda rata dell’anno 2021 dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 presso i quali è gestita un’attività ricettiva. A chi si rivolge L’agevolazione è riconosciuta alle imprese turistico-ricettive, ivi comprese le imprese che esercitano attività agrituristica - come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 e dalle pertinenti norme regionali - le imprese che gestiscono strutture ricettive all'aria aperta, nonché le imprese del comparto fieristico e congressuale, i complessi termali e i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici. Cosa prevede L’articolo 22 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 prevede un contributo - sotto forma di credito d’imposta - in misura corrispondente al 50 per cento dell'importo versato a titolo di seconda rata dell’anno 2021 dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 presso i quali è gestita un’attività ricettiva.
Chi può partecipare
Tipologie ammesse: Impresa, Professionista