Centro Assistenza Bandi
Hai dubbi sui requisiti, le spese ammissibili o la rendicontazione?
Cerca qui sotto o sfoglia le domande frequenti.
Nessuna domanda trovata con questo termine. Prova a cercare qualcos’altro.
01 Le Basi
Il fondo perduto è un contributo che non devi restituire. Il finanziamento agevolato è un prestito da restituire, ma a tassi prossimi allo zero e condizioni di favore.
È un regolamento UE che stabilisce un tetto massimo di aiuti di stato “minori” che un’impresa può ricevere (solitamente 300.000€ in 3 anni). Se superi questa soglia, non puoi accedere ad alcuni bandi.
Quasi mai. La maggior parte dei bandi funziona a rimborso: prima spendi, poi rendiconti, infine ricevi il contributo. Alcuni bandi prevedono un anticipo (spesso con fideiussione).
Non è denaro contante, ma un “sconto” sulle tasse (F24) che devi pagare (IVA, INPS, IRES). È uno degli strumenti più veloci da utilizzare.
02 Chi può partecipare
Assolutamente sì. Se il DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) è negativo anche per pochi euro, la domanda viene rigettata automaticamente.
Sì, esistono bandi specifici per Startup (es. Smart&Start, Resto al Sud). Tuttavia, alcuni bandi per l’espansione richiedono almeno 2 bilanci depositati.
È un punteggio (stellette) assegnato dall’AGCM alle aziende virtuose. Averlo non è sempre obbligatorio, ma spesso garantisce punteggi extra nelle graduatorie.
Sì, la normativa europea equipara i professionisti alle PMI. Molti bandi regionali e nazionali sono aperti anche alle Partite IVA individuali.
03 Cosa posso comprare
Generalmente NO. La maggior parte dei bandi finanzia solo beni “nuovi di fabbrica” per incentivare il rinnovamento tecnologico.
Dipende dal bando. Nei bandi per Ricerca e Sviluppo (R&S) il personale è la voce principale. Nei bandi per investimenti macchinari, di solito no.
MAI. Tutte le spese devono essere tracciabili (Bonifico Bancario, Ri.Ba). Spesso è richiesto di inserire il codice CUP nella causale del bonifico.
Quasi sempre sì. Viene considerata ammissibile la quota capitale dei canoni pagati durante il periodo del progetto, oppure il valore del bene al momento della firma (es. Nuova Sabatini).
NO (Effetto Incentivante). Nella maggior parte dei casi, le fatture e gli ordini devono essere successivi alla data di invio della domanda. Se compri prima, perdi il contributo.
“Do No Significant Harm”. È un principio obbligatorio per i fondi PNRR: gli investimenti non devono arrecare danno significativo all’ambiente.
04 Dopo aver vinto
Il contributo viene ricalcolato al ribasso (riproporzionato). Non perdi tutto, ma prendi meno soldi in proporzione a quanto hai speso realmente.
Di solito sì, purché le caratteristiche tecniche dei beni rimangano uguali o superiori a quelle approvate nel progetto.
C’è il “vincolo di mantenimento”, solitamente di 3 o 5 anni. Se vendi o dismetti il macchinario agevolato prima di questo termine, devi restituire il contributo (revoca).
Se durante i controlli emergono irregolarità (es. mancanza fatture, beni non presenti in azienda, DURC irregolare), l’ente richiede indietro i soldi maggiorati degli interessi legali.
Non hai trovato la tua risposta?
I nostri consulenti sono pronti ad analizzare il tuo caso specifico.
Contattaci