Cosa finanzia
Settori interessati: Altri servizi
Regioni coinvolte: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto
Cos'è Contributo economico alle emittenti televisive e radiofoniche locali basato su criteri che puntano a sostenere l’occupazione, l’innovazione tecnologia, la qualità dei programmi e dell’informazione, anche sulla base dei dati di ascolto A chi si rivolge Tv e radio a carattere commerciale e comunitario. Per le mittenti Tv:- da 14 a 8 (di cui 4/2 giornalisti) dipendenti dedicati alla fornitura di servizi media audiovisivi, a seconda che il territorio di riferimento abbia da 5 a meno di 1,5 milioni di abitanti- impegno a non trasmettere programmi di televendita oltre i limiti stabiliti- adesione ai codici di autoregolamentazione su televendite, tutela dei minori e avvenimenti sportivi- aver trasmesso almeno due edizioni giornaliere di TG locali- regolarità nel pagamento dei contributi e diritti amministrativi al Mise Per le emittenti radiofoniche:- un numero minimo di 2 dipendenti con almeno un giornalista Per le emittenti radio e TV a carattere comunitario:- Il 50% del finanziamento dedicato sarà ripartito in parti uguali tra tutti i soggetti beneficiari; l’altro 50% sarà ripartito con criteri di merito. Cosa prevede Contributo annuo a fondo perduto. La dotazione finanziaria è ripartita tra i soggetti beneficiari in proporzione al punteggio acquisito da ogni emittente ammessa in graduatoria.
Chi può partecipare
Tipologie ammesse: Impresa